Oltre 600 persone hanno partecipato sabato 19 settembre a “Le radici del futuro”, la giornata con cui Bertola Srl ha celebrato a Marene il suo 80° anniversario. Una partecipazione ampia e sentita, che ha accompagnato un evento ricco di emozioni, pensato per ripercorrere la storia dell’azienda e, insieme, rivolgere lo sguardo al futuro.
Dipendenti — che il presidente Livio Bertola, in dialogo con il Prof. Stefano Zamagni, ha tenuto a definire a tutti gli effetti “cooperatori” e “cooperatrici” — e famiglie, clienti, fornitori, collaboratori, rappresentanti delle istituzioni e cittadini hanno condiviso un anniversario che Bertola ha scelto di aprire al territorio, tra racconto d’impresa, testimonianze, visite allo stabilimento e musica. Al centro della giornata, la presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità, che raccoglie il percorso compiuto dall’azienda e ne accompagna la riflessione sulle sfide dei prossimi anni.
«Quando abbiamo immaginato questa giornata volevamo che non fosse soltanto una celebrazione della nostra storia, ma un momento da vivere insieme – commenta Livio Bertola, presidente di Bertola Srl –. Vedere così tante persone qui e sentire la loro partecipazione è stata una grande emozione. Ottant’anni sono un traguardo importante, ma sono soprattutto l’occasione per riconoscere ciò che ci ha portato fin qui e guardare con fiducia a quello che ancora possiamo costruire».
Le radici da cui costruire il futuro
Il cuore della giornata è stato il talk “Le radici del futuro”, che attraverso dialoghi, testimonianze, immagini, video e momenti artistici ha ripercorso gli 80 anni di Bertola intrecciando passato e presente e affrontando quattro temi centrali per l’azienda: storia, ambiente, persone ed etica.
Le radici di Bertola risalgono a una piccola attività di nichelatura avviata nel 1930 a Torino dal primogenito Michele Bertola, sostenuto dalla numerosa famiglia composta da fratelli, sorelle e genitori, originari di Marene. Il 12 febbraio 1946 – in un’Italia ancora monarchica, a pochi mesi dalla nascita della Repubblica – nasce l’officina Galvanica Bertola Marene e comincia il percorso che, attraverso tre generazioni, porterà l’attività artigianale a diventare un’industria strutturata specializzata nei trattamenti superficiali. Ottant’anni dopo, il racconto di quella storia è diventato soprattutto un modo per guardare avanti: chiedersi quali valori conservare e come tradurli nelle scelte che accompagneranno l’azienda negli anni a venire.
L’evento in azienda
La giornata ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico. Tra i saluti iniziali, quello dell’assessore della Regione Piemonte Marco Gallo, che ha consegnato a Bertola una targa di riconoscimento, e di Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo e vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Cuneo, che ha fatto dono all’azienda di una pergamena celebrativa.
Tra i presenti anche Alessandra Dogliani, coordinatrice generale di Fondazione Industriali ETS, e Luca Crosetto, presidente della Camera di Commercio di Cuneo.
Sono intervenuti inoltre Erika Croatto e Marco Barlucchi, consiglieri del Movimento dei Focolari, portando l’augurio della presidente Margaret Karram e del copresidente Roberto Almada. Una presenza particolarmente significativa per Bertola, da sempre vicina al Movimento fondato da Chiara Lubich e ai principi dell’Economia di Comunione. Ha partecipato all’evento portando il suo augurio anche il missionario Padre Renato Chiera, fondatore e presidente onorario della Casa do Menor.
Illustri economisti, presidenti e personalità del mondo accademico o associativo – che non hanno potuto partecipare in presenza – hanno voluto inviare messaggi videoregistrati di auguri, che sono stati proiettati nei due capannoni adibiti a festa, durante le visite guidate.
Bertola ha voluto a sua volta ringraziare l’Amministrazione comunale di Marene, donando al sindaco Alberto Deninotti la lampada ricevuta nel 2024 da Casa do Menor, organizzazione impegnata nell’accoglienza e nel sostegno di bambini e giovani in situazioni di vulnerabilità, come riconoscimento per il sostegno dell’azienda ai suoi progetti. Realizzata recuperando un elemento destinato allo scarto, la lampada è simbolo di rinascita e valore: un approccio alla rigenerazione al centro anche dell’Associazione InPerfetto (di cui Livio Bertola è presidente), nata lo scorso 7 febbraio al 1° Forum AIPEC presso il Sermig di Torino.
All’Economia di Comunione e al suo significato nel fare impresa è stato dedicato anche l’intervento da remoto dell’economista Stefano Zamagni, che ha dialogato con Livio Bertola sul rapporto tra questo modello e la storia dell’azienda, che ha tradotto i suoi principi, nel tempo, in scelte concrete.
«Noi ci sentiamo una comunità di persone che crede nel bene comune, che è questa azienda, il territorio, e che va anche oltre il territorio» aggiunge Livio Bertola. «L’economia civile e di comunione ci spinge a promuovere progetti con altre aziende che, in altre parti del mondo, condividono gli stessi principi: perché vogliamo moltiplicare questo modo nuovo di vivere l’economia, che scopriamo rende felici ed è pure economicamente conveniente. Un esempio illustre piemontese? Adriano Olivetti!».
Non a caso, a rendere oltremodo significativo il clima della giornata è stata anche la partecipazione delle cooperatrici e dei cooperatori dell’azienda: una presenza attiva e corale, fatta di collaborazione, disponibilità e cura. Non sono mancati gesti e sorprese rivolti alla famiglia Bertola, espressione spontanea della gratitudine e del legame costruito nel tempo.
Il primo Bilancio di Sostenibilità
Proprio nell’anno dell’80° anniversario, Bertola ha scelto di presentare il suo primo Bilancio di Sostenibilità, dando forma e concretezza a molti dei temi emersi durante la giornata.
Il documento racconta la sostenibilità come parte integrante del modo di fare impresa: dall’innovazione dei processi alla tutela dell’ambiente, fino all’attenzione alle persone, alle relazioni e alla responsabilità sociale.
Tra gli elementi più significativi figurano l’approvvigionamento di energia elettrica al 100% da fonti rinnovabili e il percorso di innovazione legato all’impiego del cromo trivalente, tecnologia a ridotto impatto ambientale rispetto al tradizionale cromo esavalente.
Il Bilancio racconta inoltre una cultura d’impresa ispirata ai principi dell’economia civile e di comunione, che mette al centro reciprocità, dignità del lavoro e attenzione al bene comune.
Dall’azienda al territorio, una festa condivisa
La giornata è stata anche occasione per far conoscere TogetherWEconnect, progetto educativo che coinvolge circa 500 giovani di otto scuole di Gerusalemme Est, Betlemme e Haifa, accompagnandoli in percorsi dedicati al dialogo, alla gestione dei conflitti, alla cittadinanza attiva e alla cura dell’altro. In una terra segnata da divisioni e conflitti, il progetto offre ai giovani strumenti per incontrarsi, riconoscersi e diventare promotori di dialogo, riconciliazione e fraternità.
Al termine del talk, le porte dello stabilimento si sono aperte per le visite guidate, permettendo ai partecipanti di entrare nei luoghi in cui ogni giorno prende forma il lavoro di Bertola e di conoscere più da vicino processi e tecnologie.
La festa è poi proseguita nel Parco di Palazzo Galvagno, con il punto ristoro curato dalla Pro Loco di Marene e, in serata, il seguitissimo spettacolo Gen Verde in Concert.
Sul palco, insieme all’international performing arts group tutto al femminile, anche i giovani dello Start Now Workshop Project, protagonisti di un percorso umano, artistico e musicale realizzato insieme alle artiste del Gen Verde. Dalle radici di una storia lunga ottant’anni alle nuove generazioni chiamate a immaginarne il futuro: un anniversario celebrato non come un punto di arrivo, ma come una storia da continuare a costruire insieme.
Per approfondimenti e interviste: mediarelations@confinilab.it